Cantina Tozzi

Il podere Tozzi a Casola Valsenio

È in un anfiteatro naturale che sorgono i poderi “Tozzi”. Sono circa 7,5 gli ettari di vigna di proprietà, custodi e protetti dalla Vena del Gesso, una dorsale di solfato di calcio che affiora per circa una ventina di chilometri. La particolare conformazione, considerata un vero e proprio “monumento geologico”, è in grado di produrre un microclima ideale per la coltivazione sia di vigneti, sia di pregiato olio. La straordinaria varietà morfologica del territorio, caratterizzato da arenarie e argilla, nonché della presenza di una flora estremamente ricca ed eterogenea, consente la produzione di vini ottima struttura con particolari accenti floreali. Qui, proprio dove secondo documenti storici il termine Sangiovese è apparso pubblicamente per la prima volta, in un atto notarile rogato a Casola Valsenio il 26 settembre 1672, sorgono in tre differenti appezzamenti le vigne “Tozzi”. Così, accanto ai vitigni a bacca bianca come il Chardonnay, all’ibrido Incrocio Manzoni, al Pinot Nero e al Merlon, si levano le vigne di Albana, primo DOCG in Italia e appunto Sua Maestà, il Sangiovese.

Il podere Tozzi a Casola Valsenio

È in un anfiteatro naturale che sorgono i poderi “Tozzi”. Sono circa 7,5 gli ettari di vigna di proprietà, custodi e protetti dalla Vena del Gesso, una dorsale di solfato di calcio che affiora per circa una ventina di chilometri. La particolare conformazione, considerata un vero e proprio “monumento geologico”, è in grado di produrre un microclima ideale per la coltivazione sia di vigneti, sia di pregiato olio. La straordinaria varietà morfologica del territorio, caratterizzato da arenarie e argilla, nonché della presenza di una flora estremamente ricca ed eterogenea, consente la produzione di vini ottima struttura con particolari accenti floreali. Qui, proprio dove secondo documenti storici il termine Sangiovese è apparso pubblicamente per la prima volta, in un atto notarile rogato a Casola Valsenio il 26 settembre 1672, sorgono in tre differenti appezzamenti le vigne “Tozzi”. Così, accanto ai vitigni a bacca bianca come il Chardonnay, all’ibrido Incrocio Manzoni, al Pinot Nero e al Merlon, si levano le vigne di Albana, primo DOCG in Italia e appunto Sua Maestà, il Sangiovese.

Il podere Tozzi a Casola Valsenio

È in un anfiteatro naturale che sorgono i poderi “Tozzi”. Sono circa 7,5 gli ettari di vigna di proprietà, custodi e protetti dalla Vena del Gesso, una dorsale di solfato di calcio che affiora per circa una ventina di chilometri. La particolare conformazione, considerata un vero e proprio “monumento geologico”, è in grado di produrre un microclima ideale per la coltivazione sia di vigneti, sia di pregiato olio. La straordinaria varietà morfologica del territorio, caratterizzato da arenarie e argilla, nonché della presenza di una flora estremamente ricca ed eterogenea, consente la produzione di vini ottima struttura con particolari accenti floreali. Qui, proprio dove secondo documenti storici il termine Sangiovese è apparso pubblicamente per la prima volta, in un atto notarile rogato a Casola Valsenio il 26 settembre 1672, sorgono in tre differenti appezzamenti le vigne “Tozzi”. Così, accanto ai vitigni a bacca bianca come il Chardonnay, all’ibrido Incrocio Manzoni, al Pinot Nero e al Merlon, si levano le vigne di Albana, primo DOCG in Italia e appunto Sua Maestà, il Sangiovese.

La prima vendemmia “Tozzi”

Settembre 2019. È la prima vendemmia del marchio “Tozzi”. In verità è sempre la prima vendemmia. Ogni anno, ogni stagione. Basta alzare lo sguardo sulle vallate, nei campi, tra colline e campagna, case contadine e canali d’irrigazione. Lì, piegati nei loro gesti, le tracce di un umano ancora pulsante di speranza, con il ciclo delle stagioni che continua a stabilire l’ordine, il riposo, la paziente attesa…

La prima vendemmia “Tozzi”

Settembre 2019. È la prima vendemmia del marchio “Tozzi”. In verità è sempre la prima vendemmia. Ogni anno, ogni stagione. Basta alzare lo sguardo sulle vallate, nei campi, tra colline e campagna, case contadine e canali d’irrigazione. Lì, piegati nei loro gesti, le tracce di un umano ancora pulsante di speranza, con il ciclo delle stagioni che continua a stabilire l’ordine, il riposo, la paziente attesa…

La prima vendemmia “Tozzi”

Settembre 2019. È la prima vendemmia del marchio “Tozzi”. In verità è sempre la prima vendemmia. Ogni anno, ogni stagione. Basta alzare lo sguardo sulle vallate, nei campi, tra colline e campagna, case contadine e canali d’irrigazione. Lì, piegati nei loro gesti, le tracce di un umano ancora pulsante di speranza, con il ciclo delle stagioni che continua a stabilire l’ordine, il riposo, la paziente attesa…