Cantina Turrizzi

Il podere ai piedi dell’Etna

La composizione dei suoli vulcanici e le forti escursioni termiche giornaliere tipiche del versante nord dell’Etna, a Randazzo, dove sorgono i vigneti “Tozzi”, conferiscono ai vini una gradevole e riconoscibile mineralità. La coltivazione dei vigneti, tra i 700 e gli 800 metri, è affidata ad esperti della zona. La terra è ricca di sabbia e di sali minerali che conferiscono all’uva una rara finezza aromatica, tannini setosi e vellutati. Ne esce un vino che, maturato in piccoli fusti di rovere, si esprime con buon corpo, complessità e bevibilità.

Il podere ai piedi dell’Etna

La composizione dei suoli vulcanici e le forti escursioni termiche giornaliere tipiche del versante nord dell’Etna, a Randazzo, dove sorgono i vigneti “Tozzi”, conferiscono ai vini una gradevole e riconoscibile mineralità. La coltivazione dei vigneti, tra i 700 e gli 800 metri, è affidata ad esperti della zona. La terra è ricca di sabbia e di sali minerali che conferiscono all’uva una rara finezza aromatica, tannini setosi e vellutati. Ne esce un vino che, maturato in piccoli fusti di rovere, si esprime con buon corpo, complessità e bevibilità.

Il podere ai piedi dell’Etna

La composizione dei suoli vulcanici e le forti escursioni termiche giornaliere tipiche del versante nord dell’Etna, a Randazzo, dove sorgono i vigneti “Tozzi”, conferiscono ai vini una gradevole e riconoscibile mineralità. La coltivazione dei vigneti, tra i 700 e gli 800 metri, è affidata ad esperti della zona. La terra è ricca di sabbia e di sali minerali che conferiscono all’uva una rara finezza aromatica, tannini setosi e vellutati. Ne esce un vino che, maturato in piccoli fusti di rovere, si esprime con buon corpo, complessità e bevibilità.

C’è una prossimità tra la mia famiglia, romagnola doc, e la Sicilia, l’isola del vulcano. Un incontro di sguardi ancor prima di ogni altra cosa. Un incontro con la bellezza della natura, dei limoni e degli aranci, con i pescatori e i contadini. Un incontro con il vento, con i poeti e gli intellettuali, un incontro con la terra, ruvida, scostante, spesso imprevedibile e sempre in movimento, come il paesaggio dell’Etna. Siamo arrivati così, nella contrada “I Moganazzi”.
Virginia Lo Rizzo

C’è una prossimità tra la mia famiglia, romagnola doc, e la Sicilia, l’isola del vulcano. Un incontro di sguardi ancor prima di ogni altra cosa. Un incontro con la bellezza della natura, dei limoni e degli aranci, con i pescatori e i contadini. Un incontro con il vento, con i poeti e gli intellettuali, un incontro con la terra, ruvida, scostante, spesso imprevedibile e sempre in movimento, come il paesaggio dell’Etna. Siamo arrivati così, nella contrada “I Moganazzi”.
Virginia Lo Rizzo

C’è una prossimità tra la mia famiglia, romagnola doc, e la Sicilia, l’isola del vulcano. Un incontro di sguardi ancor prima di ogni altra cosa. Un incontro con la bellezza della natura, dei limoni e degli aranci, con i pescatori e i contadini. Un incontro con il vento, con i poeti e gli intellettuali, un incontro con la terra, ruvida, scostante, spesso imprevedibile e sempre in movimento, come il paesaggio dell’Etna. Siamo arrivati così, nella contrada “I Moganazzi”.
Virginia Lo Rizzo